Continuiamo il confronto a sinistra evitando di sbagliare

 

Il processo costituente di un nuovo soggetto della sinistra, iniziato dopo la nascita del Pd, anche nell’ovadese, vede in queste ultime settimane un intenso confronto, anche in occasione delle prossime elezioni. L'esperienza del passato ci dice che quando su di un processo costituente ancora in piedi incombe un'elezione, quel processo rischia di rallentare o di essere stravolto a puri fini elettorali, come successe per l’Arcobaleno. Una Costituente, in particolare ad Ovada, ha bisogno di tempi medio lunghi, che consentano radicamento e capacità di iniziativa politica, di radunare volontà e forze, di chiarire intenzioni e intenti impegnativi, di dar vita ad una consultazione  ampia sulle idee, sul profilo, sui principi e anche sui dirigenti della forza politica che si vuol costruire. Negli incontri fatti finora, tutto questo è emerso, però stenta a decollare. Tra i partiti della sinistra vi sono orientamenti diversi rispetto alla costituente. Forse perché, vi è conservatorismo partitico ed opportunismo personale. La consultazione elettorale stressa i tempi, svia i percorsi, rinchiude tutto nella scelta della lista, dei candidati, e nella convulsione della campagna elettorale. Cosa da evitare in Ovada, dove la presenza di una nuova sinistra organizzata, dialogante, in sintonia con la città, si rende necessaria. Anzi, i problemi e le necessità, che attendono da tempo una soluzione, la rendono indispensabile. Non saranno certo una maggioranza egemonizzata, politicamente e fisicamente, dal PD e la pochezza intellettuale e strumentale dell’attuale opposizione a dare risposta a tutti gli interrogativi: sviluppo, Lercaro, ospedale, turismo, viabilità, lavoro, futuro dei giovani, a partire dagli spazi di partecipazione, alle strutture per lo svago e ai provvedimenti per la sicurezza e crescita. Questi possono trovare una risposta positiva solo in una sinistra nuova ed unita. Lo dimostra la polemica sterile sulle pagine dell’ovadese tra personaggi “in cerca di autori” della maggioranza e dell’opposizione. Solo critiche ed annunci senza proposte.

Costruire l'associazione "Per la Sinistra" è il primo passo. Insieme ad una carta di principi e di intenti che diano l'idea del tipo di forza che stiamo costruendo. Organizzare una sorta di primarie delle idee, fare politica sui temi locali, aprire porte e finestre perchè altre ed altri (singoli, movimenti, associazioni) possono dialogare con noi. Mettere nero su bianco idee e proposte sulle questioni più importanti ( crisi economica mondiale e alternative al liberismo, sostenibilità dello sviluppo ed energia, lavoro, scuola, criminalità, diritti civili ecc), interloquire con i movimenti rispettandone l'autonomia ma ascoltandone la voce. Insomma fare tutto quello che la sinistra deve fare. Se non vogliamo che la Costituente sia asservita  solo a logiche elettoralistiche. Se le elezioni e la scelta degli schieramenti e delle liste ghermiscono la Costituente, fallisce tutto. Tuttavia, nonostante le molte difficoltà il cielo si è un pò riaperto, il liberismo mostra la corda, in Italia nascono conflitti e movimenti, e nel Pd sono tanti coloro che si interrogano sulla evidente crisi di quel partito. E nella CGIL pure.

Insomma: la politica in primo piano, chiari i contenuti programmatici e la nuova identità. Per dar vita ad una Sinistra ampia e popolare che vuole contendere consensi e competere con tutte le forze di opposizione. Una Sinistra che  vuole avere una cultura di governo, che si fa carico dei problemi e delle contraddizioni e propone soluzioni e programmi perchè ha a cuore il miglioramento della vita, del lavoro, dell'ambiente nel quale vivono i suoi ceti sociali di riferimento. Una Sinistra autonoma che non vive solo per allearsi con il Pd, ma, che nasce perché l'Italia è senza sinistra politica e tante donne e uomini di sinistra non sanno più dove girarsi... perchè il Pd non convince, perchè i pezzi di sinistra fuori dal Pd non sono ancora diventati una Sinistra. Le alleanze, una nuova coalizione di centrosinistra sono temi di confronto, però, prima, occorre nascere, esistere, crescere e radicarci socialmente. Però, visto che tutti sappiamo che ci sono le elezioni, evidenziamo quello che si dice. Perchè la buona politica non nasconde nulla. Intanto, mentre qualcuno, in Ovada, deve dare risposta alla sinistra senza aspettare il varo del programma, qualche altro, deve fare chiarezza con gli elettori sul perché si dice “basta” ad un tipo di coalizione ed esperienza ?

Poi, ci sono diverse ipotesi: fare un cartello elettorale delle sinistre; un’alleanza delle sole falce e martello; presentarsi separatamente ognuno con il suo simbolo; tentare una lista, che non è quella dell’arcobaleno o del nuovo soggetto in costruzione, ma che non smentisca la Costituente in corso e ne interpreti almeno lo spirito con candidature aperte e processi partecipativi reali.

Queste, al di là delle risoluzioni dei vari congressi, sono le ipotesi più discusse ed è giusto che su di esse il dibattito sia franco e trasparente, senza incartarsi su questo punto. Teniamo il tema in un angolo e non consentiamo di travolgere il processo costituente che riguarda centinaia e forse migliaia di persone che stanno fuori dai vari partitini e movimenti. Continuiamo il confronto, magari con un’ assemblea pubblica, capace di votare e approvare alcuni odg su alcune questioni attuali e politicamente rilevanti. Facciamo in Ovada un incontro di donne e uomini che da ruoli diversi si incamminano con impegno e costanza su di una strada di rinnovamento e cambiamento della sinistra e di ovada, certo, difficoltosa ma, impegnandosi a non saltare le tappe e ad  arrivare sino in fondo.

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