I "Legionari di Berlusconi"
Dunque, la campagna elettorale, se mai si fosse fermata in
questi ultimi dieci anni, é ripartita.
Apprendiamo dai giornali che occorre prepararsi all'ulteriore invasione dei
media, da parte dei "legionari azzurri" di berlusconi.
Il cavaliere, non contento di possedere la stragrande maggioranza dei mezzi di
comunicazione, di avere infiltrati e filtri anche in quelli che non sono suoi:
preoccupato di perdere le elezioni, cerca di modificare i sondaggi che lo
danno per sconfitto. Prima con la poco democratica Legge elettorale,
che, ci riporta al proporzionale, che consegna alle segreterie dei partiti
ogni decisione sulle candidature, che
elimina i candidati degli elettori ( nessuna preferenza). Questa legge, però, permetterà al cavaliere di
limitare le perdite. Poi, cerca di risalire i sondaggi, attraverso la modifica
in suo favore, della "Par condicio" .
Nel frattempo e fino al giorno delle elezioni: facendo
scendere in campo un esercito di "berluscones". Mercenari con mansioni
flessibili e polivalenti, pronti a tutto. 180 mila volontari, pagati, organizzati in 475 comitati,
con il compito di intasare le linee telefoniche dei programmi TV e
radiofoniche, le redazioni
dei giornali e di lettere al direttore. Naturalmente il loro compito é
quello di lodare le gesta del Premier e criticare la sinistra e Prodi; di attaccare i
comunisti e i post comunisti che controllano tutto dai giornali alla TV, dai
sindacati alla magistratura (sig). (Martedì 13 dicembre, ore 20.30 a Batti e
ribatti ne abbiamo avuto un assaggio)
In questi giorni, i "legionari" vengono addestrati ed indottrinati a questo
scopo. In passato hanno svolto altri compiti, come quello di invalidare più
schede possibili nei seggi elettorali.
Insomma, pur di restare al potere e fare i propri
interessi, ogni mezzo è lecito. Per dirla con Macchiavelli, il fine giustifica
i mezzi, alla faccia della democrazia, dell'alternanza, del pluralismo ecc.
Poi qualcuno si lamenta della reazione e dell'indignazione, magari, della
scelta di cambio campo, che pochi intellettuali e giornalisti liberali ed
onesti fanno?
Secondo Berlusconi tutto questo serve a "far conoscere la verità", quella che
in TV e sui giornali , escluso E. Fede, non si dice.
Ma di quale verità si tratta?
Quella di tutte le leggi ad personam fatte per evitare complicazioni giudiziarie a lui ed ai suoi amici, oppure, di quelle in contrasto col conflitto d'interesse?
Cosa devono dire questi "mercenari": che quando in consiglio dei ministri si é votato per dare gli incentivi sul decoder, monopolio del signor Paolo Berlusconi, il premier non c'era, perché era andato al cesso, cosi come ogni altra volta che vi erano in ballo leggi e decreti che lo riguardavano?
Oppure devono dire la verità sui tagli alla spesa sociale e sanitaria, a quella agli Enti locali, tagli alla spesa per la sicurezza, che non permette alle forze dell'ordine di oltrepassare i trenta km nei loro giri tra i quartieri, perché, non vi sono i soldi per la benzina e per pagare gli affitti delle caserme?
Non si tratta, per caso, di conoscere la verità sulla riforma Moratti, che smantella la scuola pubblica a favore di quella privata e contestata da tutto il mondo della scuola?
Oppure si tratta della verità sulla legge per il rientro dei capitali occultati all'estero e dell'abolizione della tassa di successione, che tanto é costato allo Stato.
Ed infine, parleranno della legge che toglie l'ICI alle proprietà vaticane oppure del decreto sul TFR, dei condoni presenti sulla finanziaria e del debito pubblico aumentato in questi quattro anni, vanificando tutto il recupero fatto dal precedente governo?
Forse, si tratta di far conoscere la verità del fallimento del contratto con gli italiani.
Oppure di far conoscere quelle postille in fondo alla pagina; quelle scritte in
caratteri tanto piccoli da non poter leggere; quelle che dicono: "Se la va, la
và"?
Purtroppo non é andata. Chi non se ne fosse accorto, gli basta leggere l'ultimo
(l'ennesimo ) risultato elettorale di Messina.
Anche se questo bel paese, é pieno di "gente di merda governata da stronzi" non sempre é pronto a tutto. Credo che ai "legionari" del cavaliere bisogna rispondere come Pier Capponi: "Voi suonate le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane" ?
Per cui, amici visitatori ed elettori carissimi, attrezziamoci, inviamo lettere a tutti, telefoniamo, partecipiamo, almeno tentiamo di partecipare pure noi alle trasmissioni televisive e radiofoniche. Ribattiamo colpo su colpo a tutte le bugie e scorrettezze di questo "padre padrone" . Insistiamo con i nostri partiti affinché, una volta al governo, facciano piazza pulita di tutte quelle leggi e decreti che sono serviti ad allargare la forbice tra ricchi e poveri, ad aumentare la ricchezza del cavaliere e dei suoi amici e a controllare ogni cosa come in un regime.
14 dicembre 2005