La "Stangata"

Ci risiamo, con i primi tuoni d’Agosto, arrivano le previsioni per l’Autunno.

Solo che come tante altre volte, non si tratta di meteorologia bensì di “stangata”, anzi, l’ennesima stangata.

I mass media ed i “tromboni” dell’informazione adagiati sulla politica di questo governo, affermano che si tratta di stangata dovuta all’aumento del prezzo del greggio.

Già, il continuo lievitare del costo della vita, ha sempre un colpevole. Ora, il prezzo del barile, altre volte l’adeguamento delle tariffe e le leggi di mercato. In questi ultimi anni si è incolpato persino l’Euro. Si è polemizzato ed attaccato Prodi, Ciampi ed il governo di centro sinistra che lo hanno voluto. Mai una volta che si faccia cenno alla fallimentare politica economica del governo. Oppure una critica agli abusi, al lasciar correre gli aumenti dei prezzi senza nessuna ragione. Eppure, ci sono stati aumenti indiscriminati dei beni di prima necessità e di consumo che non sono legati al costo del barile. Poi, non si capisce perché, lo stesso prodotto varia da città a città ed anche da negozio a negozio.

Perché, non si denuncia con forza, che vi è stato un abuso con l’arrivo dell’Euro. Prima con la polemica sugli spiccioli, che con gli arrotondamenti verso l’alto sono spariti dal costo dei prodotti. Come se questi non fossero soldi. Secondo, portando ad un Euro tutto quello che prima costava mille lire. Insomma, con l’arrivo dell’Euro, si è realizzato quello che non era riuscito in passato; quando Craxi, propose la lira pesante per ottenere ciò che grossisti e dettaglianti hanno realizzato in questi anni, con la complicità del governo di centro destra. Si voleva un recupero sul costo del lavoro, ma, in realtà si è rincorso il profitto senza mezzi termini. Penalizzando in questa rincorsa i lavoratori, i pensionati, i ceti più abbienti e a reddito fisso. Non si spiega altrimenti l’aumento di certi beni e servizi. Che cosa centra il prezzo di una pizza margherita da tre quattro mila lire a quattro cinque Euro, quando sappiamo, per statistica ed ammissione dei ristoratori onesti, che il costo di tale pizza non arriva neppure ad un Euro?

Che cosa centra il prezzo del coperto ad un Euro e mezzo ed anche a due ed una bottiglia d’acqua minerale a tre Euro con il prezzo del Barile?

Perché, una bottiglia di birra di largo consumo costa cinque Euro al ristorante, quando alla Bennet ed in qualsiasi supermercato viene offerta a sessanta settanta centesimi?

Perché, un rasatura di capelli da un barbiere ovadese, che impiega solo cinque minuti a cranio, costa dodici Euro, quando prima, con la stessa cifra si aveva un taglio scolpito a rasoio, rasatura della barba e sistemazione delle sopra ciglia, peli delle orecchie e del naso da uno stilista?

Sono diminuiti i consumi e le masse fanno a meno di servizi alla persona, perché in difficoltà. Però la risposta, anziché l’abbattimento dei prezzi, per invogliare al consumo ed ai servizi, si recupera il mancato guadagno, del meno lavoro, aumentando i prezzi. Liberi professionisti e commercianti mantengono i loro guadagni e tenore di vita mentre, si è allargata la forbice tra i ceti sociali. Chi stava bene prima, continua a star meglio, mentre, chi stava male ed aspirava in un miglioramento, sta peggio e, spicca i salti mortali e le rinunce per arrivare alla fine del mese. Vero, il costo del greggio incide molto sul costo della vita. Intanto chiediamoci perché aumenta e se in questo, centrano le scelte di politica estera ed economica dei vari governi occidentali, se centrano le continue spese militari e le tante guerre sparse per il mondo?

Infine, rendiamoci conto che: i ristoranti ed i negozi vuoti, il turista fai da te e pendolare, con toccata e fuga nei centri di villeggiatura, non sono dovute al prezzo del barile e, non riempiamo gli uni e gli altri con gli aumenti indiscriminati oppure con le super multe a chi compra contraffatto. Anche quest’ultima novità introdotta con un apposita legge per difendere il marchio originale. Perché multare con 3333 Euro l’acquirente e non controllare, multare ed arrestare i produttori e venditori di tale merce contraffatta?

Una volta si comprava merce detta non originale e si considerava “bidonato” il compratore. Oggi si multa il compratore, anziché, fermare ed impedire al venditore di compiere un reato. Eppure sappiamo chi sono e chi fornisce questi ambulanti e venditori!

Probabilmente sono gli stessi che lamentavano il libero mercato ed il costo del lavoro troppo alto in Italia. Sono gli stessi che hanno chiuso le nostre filande e pettinature, i nostri stabilimenti d’abbigliamento e sono andati a produrre all’estero. Sono andati a sfruttare gli Albanesi, i Rumeni, i cinesi, i Coreani, gli indiani ecc. per continuare a vendere con gli stessi prezzi di prima. Oggi che parte di questi paesi si sono immessi nel libero mercato, gridano allo scandalo e corrono ai ripari con leggi protettive!

Qui, sorge il dubbio che si prenda per i fondelli gli italiani, che si voglia fare cassa ed infine imporre al consumatore gli acquisti nei negozi e non dagli ambulanti e nei mercati. Magari qualcuno pensa di ritornare all’autarchia. Ma se non compra dagli ambulanti e dai cinesi, come può vestirsi con un minimo di decenza un disoccupato, un pensionato ecc?

18 agosto 2005

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