Berlusconi - Annunziata      

         Quanto é successo Domenica 12 marzo nella trasmissione "Mezz'ora" tra il premier e la giornalista Lucia Annunziata, dovrebbe far riflettere tutti quanti sulle polemiche di questo ultimo mese relative ai confronti tra i candidati.
Dopo venti minuti di registrazione il premier ha perso le staffe.

Incapace di reggere il confronto e di rispondere alle incalzanti domande della giornalista ha trasformato l'incontro in rissa. Voleva lo scoop ed uscire di scena come vittima dei soliti "comunisti" e dei giornalisti schierati. Infatti basta ascoltare la battuta finale, quella con lui fuori campo, riguardo il controllo della RAI.

La verità é un altra: a parte l'arroganza, la presunzione e la maleducazione dimostrate, il premier, come testimoniano tutte le apparizioni in TV in questi ultimi mesi: non vuole il confronto, ma, fare la "prima donna". Vuole un palco ed un mezzo televisivo per fare monologhi e sceneggiate, per raccontare barzellette, con sottofondi di bandiere tricolori ed applausi a comando, (vedi TG di E. Fede). Non accetta regole, anzi vuole le sue, anche per gli altri. Infatti quando si comincia a fare sul serio e si applicano le regole, lui, non regge, perde il confronto. Quello con Diliberto ne é una riprova.

In questo caso , comunque, le regole, erano quelle di una brava giornalista che lo incalzava con domande che da tempo nessun giornalista poneva al premier. Domande, che questi ignorava e mal sopportava. Tanto é vero che preferiva attaccare e provocare la giornalista ed uscire di scena in modo spettacolare.

La giornalista, forse ha sbagliato a non fermarlo e  portare a termine l'intervista: tuttavia, non merita le critiche per il suo comportamento, tantomeno processi sommari. Tra i due protagonisti, la vera vittima è stata l'Annunziata. Provocata continuamente e trattata da subito come avversaria politica dal primo ministro.

Al premier a lungo andare tanta TV gli ha fatto male. Inoltre, gli ultimi fatti accaduti: la scelta di Paolo Miele e del Corriere, la decisione dei giudici sul caso Milss, quello di Catanzaro su Cesa, il Storacegate, tutte cose di cui si attendevano gli sviluppi: hanno messo in "mutande" il premier e questa maggioranza di governo. Peccato che se ne discuta alla fine della legislatura. Quasi un favore a chi ha governato male ed ha fatto i propri interessi per cinque anni. Altro che giustizia politica ad orologeria.

Tutti questi ultimi casi erano risaputi, la magistratura vi lavora da qualche anno. Lo schifo e lo scandalo non sta nei provvedimenti di questi giorni, ma, nell'aver taciuto (stampa e TV) in tutto questo periodo e nell'aver mantenuto al loro posto questi signori. Lo scandalo più eclatante é quello di Storace: ha perso le elezioni si é aperta un inchiesta con avvisi di garanzia per spionaggio politico eppure, non hanno esitato a farlo  ministro della sanità. D’altronde, non é l'unico caso. Vedi Tremonti e Scaiola. Oggi il premier perde le staffe perché perde i confronti. Riflettiamo gente, riflettiamo!
 

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