Calciopoli

        Lo scandalo che investe il mondo del calcio, pare non abbia confini. Ingloba molti interessi, di singoli e di gruppi. Sistema, economia, politica.

Quest'ultima, entrata con forza dopo la sollecitazione di molti, trova spunto per polemiche, attacchi al nuovo governo e strumentalizzazioni. La destra con in testa Berlusconi utilizzano calciopoli per fare l'opposizione.

Tutti abbiamo gridato allo scandalo e tutti ci siamo sentiti offesi, derisi ecc da quanto succede attorno a questo sport popolare.

In tanti sono caduti dalle nuvole, considerando lo scandalo un fulmine a ciel sereno. In realtà non di questo si tratta.

Il sistema é corrotto da sempre ed in tanti lo sapevano e stavano zitti. Molti segnali di avviso vi sono stati e sempre non considerati o ignorati. Quando qualcuno ha cercato di denunciare la cosa è successo il finimondo. Molti personaggi del mondo calcistico: giocatori, allenatori, arbitri, dirigenti, hanno pagato di persona con l'insulto e l'isolamento professionale. Voglio ricordare Zeman e C. Petrini; quest'ultimo ha persino scritto dei libri sull'argomento

Tutti abbiamo gridato allo scandalo, dai semplici cittadini agli accaniti tifosi. Ci siamo sentiti imbrogliati, presi per i fondelli. Abbiamo detto di voler ricorrere ai ripari facendo intervenire la giustizia sportiva e pretendendo una pulizia del marcio per ripartire dai giovani e dagli onesti. Persino la partecipazione dell'Italia ai mondiali di Germania e stata messa in discussione. 

Il presidente Prodi, prima dell'investitura ufficiale a primo ministro, aveva proposto G. Letta a commissario straordinario della Figc. Si é gridato allo scandalo. Si è detto che il centro sinistra dopo avere occupato tutte le cariche istituzionali voleva dare al centro destra la patata bollente di calciopoli.

A questo punto è stato nominato commissario straordinario G. Rossi che a sua volta ha chiamato il giudice f. s. Borrelli a Capo dell'Ufficio Indagini della Figc. Apriti cielo, é scoppiato il finimondo!

 Il centro destra é insorto gridando che si tratta di una resa dei conti, che la nomina é rivolta contro Berlusconi ed il Milan. Anzi, i destrorsi e dipendenti di mister B. si sono buttai a capofitto su questa crociata. Nelle varie interviste e nei salotti televisivi, sostengono che il c.s. approfitta dello scandalo per impadronirsi di uno strumento essenziale per controllare l'opinione pubblica ecc. Prima con la Melandri, poi con la nomina di Borrelli. Addirittura si dice che si vuole recuperare il giustizialismo degli anni novanta e sparare contro gli ambienti milanesi. Siamo seri, ma vi sembra questo il modo di risolvere le questioni oppure di fare l'opposizione al governo?

Non sarà che tutti hanno paura che l'ex procuratore possa scoperchiare altre pentole e trovare tanti scheletri negli armadi di persone finora rimaste fuori dalle intercettazioni?

Ci rendiamo conto che, prima di sedare le acque e permettere al calcio di riprendere tranquillamente la sua attività, occorre fare pulizia e non lasciare ombre di dubbi su uno sport così popolare?

In molti sostengono, pure pubblicamente, che il calcio italiano é sempre stato così ed in un certo senso bisogna accettarlo. Perché nessuno sarà in grado di togliersi da dosso la maglietta da tifoso ed andare fino in fondo. Forse sarà così, però maledetta la mamma del maiale, bisogna correre ai ripari, non si può accettare che tutto rimanga così. Personalmente non seguo più il mio Genoa dai tempi di Bagnoli, una bella stagione. Capisco però, che non tutti hanno la forza di volontà di agire come me. Quindi, costi quel che costi bisogna fare pulizia e chi deve pagare paghi. La nomina di Saverio Borrelli é un regalo al centro destra di berlusconi?

Può essere, tuttavia si può rimediare. Quello che conta é fare luce sui tanti misteri di questo paese.

In chiusura, mi domando: ma vogliamo bonificare oppure insabbiare tutto all'italiana?

24 maggio 2006  

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