Partito democratico? No Grazie!

Cari compagni che aderite al PD.

    Cari compagni che aderite al partito democratico. Dopo 45 anni di militanza , dal 62 nella FGCI, nel PCI, poi nel PDS-DS, convinto della “Via italiana al socialismo”, aggiornata negli anni, mai o pensato di dover giungere a questa decisione. In questi anni ho ricoperto diversi incarichi, da membro del CD, tutt’ora in quel di Ovada (AL), a quello del C.F, consigliere circoscrizionale (GE) a segretario di una delle più grosse sezioni di fabbrica, Ansaldo di Genova. Partecipato a tanti congressi nazionali tra cui quello sofferto della scissione a Rimini. Quasi sempre ho accettato ed impegnatomi per l’affermazione del percorso deciso. Quando sono stato obbligato a schierarmi, ho aderito alla mozione Bassolino, poi sostenuto D’Alema ed in seguito passato al correntone. In tanti anni ho fatto centinaia di iscritti, feste dell’Unità e decine di campagne elettorali. Quasi sempre ho lavorato e, dovuto votare, per l’affermazione di candidati che rispetto tuttora, ma, di cui non condividevo le opinioni: da De Benetti a Intini, Paoli, Forleo, Rognoni ed altri, non cito sindaci, presid. e consiglieri. Negli anni 80/90, periodo delle grandi ristrutturazioni, mi sono battuto, invano, per un candidato operaio. Tuttavia, pur se critico, a volte in dissenso, non ho mai lavorato contro il partito; mai sabotato il tesseramento e le campagne di finanziamento, mai rifiutato o vergognato di diffondere l’Unità e la propaganda del partito, come molti che ora aderiscono al PD.

Con rammarico lascio compagni e compagne cui o condiviso lotte e sacrifici è, che spero di incontrare nel prossimo futuro. Con preoccupazione penso al patrimonio intellettuale perso per strada ed a quello materiale, frutto di comuni sacrifici, milioni di ore volontarie, sottoscrizioni di “mattoni” per l’acquisto di sedi oppure di un ciclostile, lasciato in mano alle nascenti “fondazioni”.  

Con le primarie assistiamo ad una campagna mediatica. Piccole e grosse testate giornalistiche e televisive sono schierate. Pare normale, in questi momenti dove i V-day, dopo i politici, minacciano il mondo dell’informazione, perché, con altre categorie, facente parte della “casta”.

Il 14 ottobre si vota. Però, i giochi sono fatti. Gli schieramenti decisi. Resta di sapere quanti andranno a votare. Da questo dipende il successo del PD. Leggendo i nomi nelle 2271 liste, i dubbi rimangono. Il nuovo non si vede. Non sono nuovi i 40.000 candidati; sono vecchi indipendenti, con l’aggiunta di qualche giovane, vecchio, pure lui. Si riciclano notabili, trombati e carrieristi delle istituzioni, del sindacato, degli apparati partitici e  prima repubblica. Mentre nelle regole: il nuovo è ancora più preoccupante. Si vota con le leggi, “Mattarellum” per le circoscrizioni e “Porcellum” per i candidati. Si vota su liste bloccate, decise dagli apparati. Per metà dei candidati alla segreteria del PD, in gran parte del paese non è possibile esprimersi. Forse sarà per questo, che l’ondata di antipolitica investe anche il PD ed i suoi dirigenti. Forse perché resta l’autoreferenzialità e la riproduzione della “casta” ed il nuovo, ricorda la DC delle correnti e il peggio del glorioso PCI.

Questo si deduce dai sondaggi, che vedono il nascente PD solo al 26%. Poco per chi si candida ad una svolta epocale annunciando e sbandierando democrazia partecipazione e rinnovamento. Poco, per chi vuole escludere la sinistra dalla partecipazione al governo del paese. Poco a sentire chi, ancora parla dei valori e del meglio proveniente dalla storia di DC, PSI e PCI. Mentre in realtà, si tratta di un mescolamento di pensieri , impossibile da amalgamare in uno solo. Nasce una cosa ibrida, il peggio di due culture. Una fusione che getta alle ortiche il meglio della politica italiana ed abbandona valori che hanno fatto crescere il paese ed impegnato, per questo intere generazioni.

Il 14 ottobre, è il mio compleanno: in famiglia si discuterà del PD. Diversamente da tanti altri momenti, non trovo gli argomenti per infondere speranza a mio figlio, 37 anni, in mobilità e con a carico moglie e due figli, a mia figlia, 19 anni, sfruttata, in nero, nei call center e in lavori saltuari, alla mia compagna, 49 anni, disoccupata con qualche lavoro saltuario in nero, a mio figlio, 12 anni, con futuro incerto e di cui mi tocca pagare i libri della scuola dell’obbligo, perché consegnato la domanda di borsa di studio in ritardo; a mia madre, 86 anni, invalida al 100% pensione minima, che costretta a letto, si vede respinto il ricorso per l’accompagnamento e si paga gran parte delle medicine; alla mia ex moglie, invalida al 90%, pensione sociale, disoccupata, indigente in attesa di un alloggio civile al posto del tugurio della S. Vincenzo; a me stesso che, dopo 50 anni di lavoro e lotte mi domando per cosa ho sacrificato tempo libero, famiglia, carriera ed ambizioni personali?

Ecco perché, non andrò a votare e non aderisco al PD. Preferisco lavorare ad un progetto unitario verso un’aggregazione di sinistra, per incidere sul futuro del paese e sciogliere le questioni epocali. Quelle che solo una sinistra forte al governo, può risolvere. Una sinistra che condivide l'analisi ed un giudizio comune sulle grandi questioni sociali (democrazia, lavoro e diritti) ed ambientali del nostro tempo, ai temi della guerra e della globalizzazione liberista; che segue la non violenza come pratica politica e condivide la necessità di lottare contro le disuguaglianze globali e locali, contro un modello che produce devastazione, contro un'economia fondata sul mito della crescita illimitata e della ricerca esasperata del profitto, piuttosto che sul soddisfacimento dei bisogni. Una sinistra che dia centralità ai beni comuni, per ristabilire un equilibrio fra esseri umani e natura, in cui il progresso non sia misurabile solo con l'andamento del PIL, ma che tenga conto dell'ambiente, delle condizioni di lavoro e di redistribuzione del reddito, dei diritti di cittadinanza, pari opportunità, istruzione e cultura, salute e la partecipazione. Altro che alleanza centrista e moderata.

Ovada (AL) 01/10/2007

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