Perché Prodi deve cadere?
Dato per scontato che il governo, non ha una solida maggioranza. Che i numeri al Senato sono l’identica situazione di quello americano, che il centro destra e i vari Capezzone ignorano, invece di portare come esempio di democrazia, perché insistere sulle elezioni anticipate?
Se guardiamo alle 700 votazioni sulla finanziaria, senza ricorso alla fiducia, il Governo ha dimostrato di avere una maggioranza, sottoposta a continua verifica però di averla. Tanto e vero che la spallata l’hanno presa Berlusconi e la casa delle libertà. Ciononostante l’opposizione continua a gridare che Prodi deve cadere e andare alle elezioni. Con tutto il rispetto per l’opposizione, che naturalmente fa il suo lavoro, sperando di ritornare al governo: perché Prodi deve cadere e per quale motivo si deve andare alle elezioni anticipate e per fare cosa, qual’é l’alternativa?
Il paese necessità di riforme. Le più importanti, quelle istituzionali, devono essere fatte con ampio consenso del Parlamento, maggioranza ed opposizione. Andare al voto subito, significa continuare a non fare, mentre il paese le aspetta da decenni. Inoltre, stiamo attenti, perché, le riforme che aspetta il paese, il Parlamento le può fare, perché, non sono quelli che vogliono Casini, Fini, Capezzone, Della vedova e neppure quelli vogliono Dini, Bordon, Polito, DiPietro ecc. Nelle proposte avanzate da questi vi sono cose che alla maggioranza dei cittadini e del paese non sono indispensabili. Le riforme, quelle vere, vanno fatte, ed i benefici devono andare a favore del paese, della democrazia e soprattutto degli strati più deboli degli italiani ed esclusi dalla partecipazione.
Non difendo questo governo a spada tratta, anzi dico che, deve lavorare di più senza aspettare che siano i partiti a farlo. Sono convinto che ha commesso errori ed alcune leggi e provvedimenti varati, non vanno nella direzione giusta, tuttavia, non vedo lo scandalo e tutta questa impopolarità gridata ai quattro venti. Certo, il centro destra e gli evasori lo temono, anzi, hanno paura che, questo governo, a “lungo governare”, oltre a risanare quanto gli altri hanno disastrato, possa rinnovare il paese e portare benefici per tutti. Quindi, non e vero che sia il governo più impopolare della storia della Repubblica. Qualcuno fa finta o non vuole ricordare. Non occorre sforzare il cervello per elencare i tanti governi impopolari, iniqui, incapaci, corrotti, collusi e tangentisti che hanno danneggiato il paese. Il centro destra ed il cavaliere non possono chiamarsi fuori e non possono vantare primati. Il primo governo Berlusconi è stato fatto cadere perché incapace di governare, fare le riforme e rispettare gli impegni presi, inoltre, non dimentichiamolo, al Senato era in minoranza e si reggeva, perché Berlusconi aveva fatto acquisti nel centro sinistra. Malgrado questo, lui e i pennivendoli dell’informazione hanno sempre gridato allo scandalo per la caduta di quel governo e, accusato il paese per non averlo fatto governare. Il cavaliere si è rifatto con il secondo governo, dopo la vittoria del 2001. Anche in questo caso, il suo governo, malgrado cento deputati in più, ha brillato per le crisi interne, il continuo cambio di ministri, a partire da quello degli esteri, per le leggi ad personam e amici degli amici, ed il continuo conflitto di interessi, per i tagli ai servizi, il non rinnovo dei contratti del P.I., della scuola, della sanità, per cinque anni di lagrime e sangue dei lavoratori e pensionati. Quindi cosa vanno cianciando quelli del centro destra?
Con lo stesso tono di voce, dico: di cosa si lamentano gli scontenti liberali del centro sinistra che ricattano in continuazione per le richieste della sinistra a favore dei lavoratori e pensionati, dei precari e degli strati più deboli degli italiani. Si rendono conto che, mentre si dicono d’accordo degli bassi stipendi e della crescita del costo della vita, i contratti scaduti non vengono rinnovati, i precari sono sempre più precari ed i padroni sempre più arroganti e inadempienti. Sanno quanto e cosa rappresentano e da chi sono stati eletti?
Cosa vogliono: le elezioni anticipate, oppure il rimpasto di governo, cambiare maggioranza e fare fuori la sinistra, per andare dove e con chi, con la cosa bianca oppure con Berlusconi?
Questa settimana, sono cominciate le grandi manovre. Veltroni apre le consultazioni per un intesa sulle riforme. Veramente si vogliono fare le riforme e una legge che va bene a tutti e per sempre?
La preoccupazione è che si tratta di una grande messa in scena, che ancora una volta si guardi agli interessi di “casta” e di partito. Lo dimostrano la proposta di legge elettorale avanzata da Veltroni e il varo del nuovo partito di Berlusconi. L’inciucio, forse non si farà, però, potrebbe venire da solo per inerzia volontaria. Cosi, alla fine ci troveremo con il referendum che modifica la legge elettorale sancendo quanto i due partiti maggiori vogliono: una legge che premia il partito che ottiene più voti con l’attribuzione di un premio, in seggi, spropositato: “Una vera legge truffa”.