|
REFERENDUM
ABROGATIVI DEL 12 GIUGNO 2005
Credevo che in questo paese, dopo le
varie "crociate" sul divorzio, sull'aborto,
sulla 194, la chiesa, ed il clero più retrivo e conservatore avessero
capito che, arroccarsi su questioni come queste, si fa' solo del male
a se stessi. Per fortuna il mondo cattolico ed anche tanti rappresentanti
della chiesa non la pensano come il Cardinale Ruini ed altri conservatori
e miopi:
Non voglio parlare dell'ingerenza dello Stato vaticano in quello Italiano
ed in altri Stati. Certamente, però, se queste sono le risposte
del nuovo pontificato, vi é da dire che le aspettative del mondo,
cattolico e no, sono tutte disattese. L'argomento é delicato e
occorre stare attenti alle sensibilità, credo, però, che
su questioni di etica morale e religiose, anche la politica deve attrezzarsi;
perché sempre più spesso, queste domande verranno poste
dalla comunità civile. Certamente, però, occorre far capire
che in questo campo, i dogmi e le imposizioni religiosi e politiche, sono
pericolosi; come pericoloso ed ingiusto é impedire alla scienza
di ricercare. Certo la scienza aiuta fino ad un certo punto ed in ultima
analisi ciò che permette la convivenza civile sono le "convenzioni".
Cosa sono il matrimonio, la religione di Stato, la legge sul divorzio
ecc?
Se non vi fossero queste sarebbe la giungla e babilonia.
Nel caso in questione, si é scelto di parlare di "Vita e di
morte" anziché di spiegare di cosa si tratta veramente. Siamo
al paradosso che chi é favorevole ai quattro SI vuole la morte
mentre chi si astiene vuole la vita.
Spergiuri e bugiardi, ipocriti e bestemmiatori. Andiamo a vedere bene
chi vuole la morte e chi é veramente per la vita. Con la loro logica,
in questo paese non si farebbero più neppure i trapianti. Questi,
passatemi il concetto: sono gli stessi che predicavano l'obbiezione di
coscienza e praticavano l'aborto nelle loro cliniche a suon di quattrini.
Questi sono gli stessi che raccolgono le firme per introdurre in Italia
la pena di morte. Questi che dicono di volere la Vita, sono quelli che
sono pronti alla guerra ed ai bombardamenti a tappeto.
Ma fatemi il piacere! Abbiate il coraggio di dire la verità e difendere
le vostre convinzioni e convenienze. Non invitate i cittadini ad astenersi,
come se questa fosse una conquista di libertà, quando sapete che
é vero il contrario.
Ovviamente, bisogna andare a votare, ed ognuno può votare come
gli pare. Però, andare a votare SI é un a manifestazione
coraggiosa di civiltà. Votare Si non significa solo non permettere
agli astensionisti di fare somma del loro non voto con gli astensionisti
"storici".
Significa innanzitutto modificare una pessima legge imposta a colpi di
maggioranza. (Quanti emendamenti sono stati accettati?) Una legge che
vieta
solamente e tassativamente.
Andare a votare, significa garantire il principio costituzionale del diritto
di voto, frutto di conquiste pagate col sangue. Significa difendere da
questa accozzaglia di destra la legge 194, primo loro obbiettivo, (leggi
Gasparri) nel caso vincessero i NO ed anche l'astensione.
Andare a votare significa garantire la maggioranza di questo paese da
una minoranza che vuole imporre con la forza e la furbate le sue regole
retrogade e conservatrici. Infine, significa mettere in mutande una coalizione
di governo, che tanto danno ha già fatto a questo paese, divisa,
spaccata al proprio interno, anche su questa legge (Legge 40) malgrado
le continue iniezioni di ottimismo profuse dal "cavaliere mascarato".
31/05/2005
top
|