Sceneggiati tv e revisionismo
storico
Giovedì 09 maggio 2002
Caro Beppe, cari Italians,
si è concluso ieri sera, all'insegna del nuovo
politically correct, e del "basta divisioni e viviamo in pace" lo sceneggiato di
Rai 1 "La Guerra è Finita", dal quale si evince che fascismo e antifascismo sono
stati due fenomeni identici e speculari, fatti di opposte passioni, entrambe
ugualmente onorevoli e barbare. Nessun accenno alla differenza tra libertà e
tirannia, tra oppressione e dignità umana. L'opinione, che si trattasse di una
forma di revisionismo storico, era già stata espressa in precedenza da alcuni
critici. Oggi, pur riconoscendo la bravura degli attori e dello stesso regista,
la conclusione del filmato ha confermato le perplessità iniziali e trova
consenso e condivisione in molti. Indubbiamente si tratta di un'operazione di
rilettura della storia in senso revisionista.
Credo che se non si apre un
vero confronto saremo costretti ad altre operazioni del genere, e la distorsione
della verità storica prevarrà .
Si finirà col considerare uguali le
motivazioni che spinsero alla guerra di liberazione ed in eguale misura tutte le
vittime. Non è così! La negazione della libertà, della democrazia, dei diritti
civili ed umani sono stati e lo sono tuttora, il credo di una destra nazista e
razzista che giustifica ed usa la persecuzione razziale, gli assassini politici,
gli stermini ed i lager per puro scopo di potere politico. Da tempo stanno
tentando di sostituire il concetto di "guerra di liberazione dal nazifascismo"
con guerra civile e fratricida. Questi sono i tempi dove una destra in doppio
petto, ma ugualmente becera, cerca di revisionare la Storia in suo favore,
quando si dovrebbe vergognare e chiedere perdono al paese ed all'umanità: questi
sono i tempi nei quali in molti si stanno rassegnando a vivere. Personalmente
non sono rassegnato a vivere questi tempi, credo che spetti a noi, ai
democratici, agli amanti del libero pensiero e della democrazia, alla nostra
capacità, culturale e politica, far si' che la rassegnazione non sostituisca la
nostra libertà. Saluti,
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