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L'11 settembre di Ovada
 

Caro Severgnini,
Oggi 11 settembre, all'opposto da quanto dichiarato dall'On. Schifani (Forza Italia) al Tg, a Ovada (Alessandria), città governata dalle sinistre, si sono ricordate le vittime delle Torri gemelli e si è riaffermata la condanna del terrorismo. Sempre oggi, in Ovada, si è inaugurato il Centro per la pace e la nonviolenza intitolato a una pacifista americana, Rachel Corrie, barbaramente uccisa all'età di 23 anni, in terra di Palestina, nel tentativo di impedire la distruzione di una casa, da un buldozer israeliano. Sempre oggi in Ovada si è parlato dell'America e degli americani, di quell'America che vorremmo amica e di quegli americani che da sempre si battono per la pace e la democrazia e che in Ovada erano rappresentati dai genitori di Rachel. Oggi, milioni di democratici hanno pure ricordato Salvatore Allende e i massacri del dittatore Pinochet in Cile, mentre l'On. Schifani non si è degnato di una sola parola.
Diversamente da quanto sostenuto dall'On. La Russa (An), penso che non era mal posta la domanda dei giornalisti, semmai, era provocatoria ed esploratrice del manifesto pensiero del presidente del Consiglio italiano. Tanto è vero che il signor Berlusconi, affetto da insanabile narcisismo da prima pagina ha puntualmente fatto centro. Come militante dei Ds oggi e del Pci ieri, contrariamente da quanto affermato dal primo ministro (speriamo ancora per poco), non ho mai condiviso nessun tipo di orrore, fossero queste le purghe dello stalinismo che i massacri delle dittature fasciste. Per cui non devo vergognarmi del mio onorato passato e del presente in quanto fatti di lotte e sacrifici per la democrazia, la giustizia, la pace i diritti alla luce del sole. Credo, anzi affermo, che la stessa cosa non può dire il presidente del Consiglio. Per cui, oggi, se proprio devo farlo, devo vergognarmi di lei signor Berlusconi. Perché come italiano, sono rappresentato da un individuo piccolo di statura morale. Nonostante le precisazioni del giorno dopo, mai tante stupidaggini sono state dette e mai tanta arroganza e presunzione si sono viste in un presidente del Consiglio. Il Cavaliere (speriamo cada da cavallo) dimostra ignoranza della storia passata e contemporanea. Questo presuntuoso miliardario, arricchito a spese degli italiani, è il negativo di don Chisciotte. I suoi mostri sono tutti coloro che vogliono la giustizia o che la pensano diversamente da lui. Da lungo tempo continua a tenere la prima pagina degli organi d'informazione sciorinando una sciocchezza dietro l'altra sui baluardi e i capisaldi della nostra democrazia e delle nostre istituzioni. Le dichiarazioni di cui pretende siano la verità e il pensiero della maggioranza degli italiani, dimostrano una sola verità: il pensiero, la cultura, la volontà e il comportamento antidemocratico e dittatoriale di questo individuo, altro che i giudici «mentalmente disturbati». Per cui la sua permanenza alla dirigenza del Paese incute paura e preoccupazione per i veri democratici e amanti delle libertà.
Altro che strumentalizzazione delle sinistre. Qui siamo di fronte a un dittatore convinto di essere il padrone del mondo e il depositario del verbo. Spero che gli italiani onesti e sinceramente democratici si rendano conto in quali mani sono finite.

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