Passeggiata istruttiva tra lo sporco……

Permane un problema!

 

Spettabile redazione,

Vi prego di cestinare questa mia se dovesse togliere spazio ad argomenti più interessanti. In caso contrario, consentitemi  una ripetizione alla replica del signor B. Zaino in risposta alla mia del 24 luglio.

Il signor Bruno pur conoscendo i veri motivi del problema ha rivolto, nella sua del 10 luglio, un invito ad una “passeggiata istruttiva” tra lo sporco di via Cavanna. Molto affezionato ad Ovada, non voleva polemizzare ma suscitare sensibilità per una città linda e ordinata. Personalmente dubitavo e dubito di questa affermazione, perché, sé l’intento era questo doveva trattare il problema in modo diverso, senza paraocchi. Anzitutto doveva denunciare fautori e motivi, non limitarsi al semplice “tira il sasso in piccionaia e piove governo ladro”. Invece, dalle due lettere si evince chiaramente che gli unici ad essere chiamati in causa sono i responsabili della pulizia e gli amministratori, che, devono provvedere, come prontamente fatto, alle malefatte degli indisciplinati, è soddisfare le giuste esigenze di cittadini e turisti, il resto conta poco

Nella mia del 24 luglio, con le punzecchiature, espressamente volute, perché non accetto l’anonimato in uno spazio aperto, o cercato di affrontare la questione in modo più ampio. Spiace che la lettera, forse per esigenze di spazio, sia stata mutilata di righe significative. Tuttavia la mia personale interpretazione dell’italiano  hanno irritato e spinto il signor Zaino ad uscire dall’anonimato. Ciononostante il contro risposta, anziché cogliere l’occasione ed approfondire in modo costruttivo la questione posta, la ignora, mentre, difende e polemizza, a mio vedere con poca ironia e tanta suscettibilità, l’opinione già espressa.

Vero, con la sterile polemica non si va da nessuna parte. Credo, però, che una città linda e ordinata si vede da altre cose, non solo dall’assenza di cartacce, lattine e bottiglie lasciate in giro, oppure dalle foglie secche e dall’erba alta. Si vede soprattutto dal senso civico, dalla moralità, dall’educazione, dal rispetto per la cosa comune dei suoi abitanti.

Il mugugno e la denuncia sono utili, le critiche a chi amministra pure, però, non sempre, chi deve pensarci è il governo o il comune; a volte necessitano l’esempio e la dimostrazione pratica, lo scendere in campo in prima persona a confronto con chi elude o infrange le regole della convivenza civile.

Personalmente volevo ampliare il discorso; evidenziare un problema di disagio giovanile, auspicare maggiore interesse dei servizi e delle istituzioni competenti.

Non mi pare sia molto linda e ordinata, una città dove molti giovani si radunano in zone isolate o nascoste a bivaccare e sporcare oppure consumare alcolici e super alcolici, quando non si tratta di altro.

 Sono convinto che vi sia un problema che riguarda tutti e non mi pare corretto fare finta di niente ed aggirarlo. Certo, non generalizzo. Come viene detto anche nelle pagine de l’Ovadese, pare vi sia un ritrovato interesse dei giovani per la politica ed il sociale. Tuttavia, quello di cui parlo è un problema che riguarda tutta la penisola, ma che in Ovada si presenta in forma allarmante. Ne vogliamo discutere pubblicamente, come facciamo tra noi al bar, ai giardini e davanti alle scuole, oppure ci limitiamo alle denunce sterili e passiamo la patata bollente ad altri imitando gli struzzi credendo che la cosa non ci riguardi direttamente?

Ringrazio per la cortese attenzione e mi scuso per la lunga replica.

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