Risposta a Viano e Calì
Egregio direttore,
Mi permetta di manifestare la mia preoccupata costernazione nel leggere le dichiarazioni dei signor S. Calì e G. Viano, pubblicate nel n° 26 dell’Ovadese.
Preoccupazione perché il loro modo di prendere atto della stupenda vittoria della lista “Insieme per Ovada”, quindi della sonora bocciatura della lista “La tua Ovada” appare ironica, tracotante ed irriguardosa.
L’ironia traspare dalle parole di S. Calì nell’elencare la nota della spesa che ha caratterizzato la campagna elettorale della sua lista. L’arrogante tracotanza, invece, viene dal signor G. Viano, che rifugge in analisi personali, sparando cannonate a destra e a manca, in sentito dire, su cui non spetta a me rispondere, ed in allarmanti annunci di un ritorno agguerrito. Non ho capito se si tratta di “Rambo”, “Arma letale” oppure “La vendetta due”.
Mi pare che questi signori, così come fanno altri loro amici di partito e cordate in altre realtà anche locali, vedi Novi, analizzano i risultati elettorali a convenienza ed assolutamente irrispettoso della volontà popolare. Forse per costoro, il popolo e le parole libertà e democrazia servono solo come sfondo ai loro annunci elettorali e alle promesse che poi non mantengono.
I risultati elettorali dicono chiaro e tondo che in Italia, quindi in Piemonte ed in Ovada: la sconfitta è da addebitare alla politica rovinosa condotta da F.I. e dal suo “padrone” S. Berlusconi, tra l’altro mi pare, che le dimissioni di Tremonti ed il confronto aperto nella coalizione sono riprova. La lista di questi signori “La tua Ovada” sonoramente bocciata, nonostante i tentativi di nasconderlo, forse per la vergogna, s’ispirava alla coalizione di governo capeggiata da S. Berlusconi. Nasconderlo e tentare di dimostrare il contrario, oggi è veramente strafottente.
Il signor Calì dice ironicamente, che 2100 persone si sono sbagliati nell’analisi e sul malcontento. Niente affatto. Affermare una cosa del genere denota ancora una volta il poco rispetto per l’elettore. Il malcontento ed anche una concezione ideologica contraria a quella che per anni continua a governare Ovada, in città c’era ed è rimasto. Pur governando ed amministrando al meglio, vi è sempre qualcuno che vorrebbe di più . Promettere il paradiso fiscale, il benessere per tutti, la casa al mare ed in montagna, migliaia di turisti giornalieri che potrebbero fare arricchire chi è già ricco, trova sempre consenso in alcuni. Il problema non è il numero di elettori che hanno votato Ottonello e Briata, ma quello di rivendicarne la giustezza ed indicare questo numero e questi elettori come quelli che stanno dalla parte migliore e giusta di Ovada. Questo significa dare degli imbecilli a quel 63” di Ovadesi che hanno votato per la lista “Insieme per Ovada e per A. Oddone. Cosi ragionando si potrebbe tranquillamente dire, che la lista “La tua Ovada” rappresenta un coacervo di interessi privati e di frustrati del potere, che nulla hanno a che fare con Ovada e con la maggioranza degli Ovadesi. Questo lo hanno capito gli elettori che hanno rimandato al mittente l’invito a votare per Ottonello. Meno male, per fortuna che gli elettori non sono sprovveduti e non hanno risposto al richiamo delle “sirene”. Quindi, a nulla servono gli epiteti, i rammarichi e le scazzature personali. Gli elettori hanno dato un risposta e per cinque anni al comune di Ovada ci sarà Oddone e la sua ottima squadra, quella eletta e quella non eletta, che sarà di rimpiazzo e pronta a lavorare per amministrare al meglio Ovada. Questo, solo il primo tempo, nel secondo, l’augurio è quello di amministrare la mal governata regione ed il paese, oggi in mano a degli affaristi che pensano solo al proprio tornaconto personale. In quanto al ritorno agguerrito del signor Viano, non mi preoccupa più di tanto. Può tranquillamente cominciare ad affilare le sue armi, a trovare i suoi alleati e a preparare il suo programma. La democrazia, cui concepisco e per la quale il mio partito ha fortemente contribuito per la sua affermazione, pagando con il sangue, consente il confronto elettorale, però quello fatto di vero e reale confronto, con la partecipazione diretta dei cittadini, non quella solo di enunciazioni e direttive aziendali. Dico questo e denuncio questo aspetto, alla luce di quanto è successo dopo il voto, l’accusa di brogli elettorali, e quello che si è verificato al seggio numero 11 di Ovada. Dove il broglio lo volevano i rappresentanti della “casa delle libertà” con l’annullamento di decine di schede contenente voti chiaramente validi per entrambi gli schieramenti. L’arroganza e la tracotanza dei rappresentanti di lista hanno fatto sì che lo spoglio durasse ore infinite in discussioni pro o contro. Purtroppo, mi spiace dirlo, questo è quanto rappresentato dalla lista “La tua Ovada” e dai partiti che in essa si riconoscono, che pur predicando bene razzolano male prendendo per i fondelli gli italiani e gli Ovadesi.