Come la Lewinsky

 

Spettabile redazione,

mi rendo conto che cosi facendo si rischia un dibattito a due togliendo spazio ad altri, che forse hanno cose da dire molto più importanti. Tuttavia, mi consenta una breve contro risposta al signor salvatore Calì, che nel numero 29 dell’ Ovadese replica alle mie preoccupazioni.

Dico preoccupazioni, non invettive ed ingiurie offensive, come il su citato si permette di fare mascherandole da falsa ironia.

Il sottoscritto, per conoscenza del consigliere, abita in Ovada da 20 mesi. In questo periodo ha cercato di occuparsi di problemi sociali e cittadini, come fatto sempre in quel di Genova dove ha vissuto precedentemente. Infatti, non sono mancati: appunti, preoccupazioni, suggerimenti e critiche allo stato di cose che riguardano la vita sociale e politica ovadese. A questo proposito basta sfogliare le pagine degli ultimi 18 mesi di questo settimanale, ed anche qualche altro quotidiano nazionale.

Ripeto e confermo le mie preoccupazioni anche alla luce della risposta del signor Calì, che anziché accettare le osservazioni ripete la nota della spesa di cose già discusse, approvate ed in via di definizione e ribatte in malo modo, alle mie, con tono da marito tradito, più che da politico ironico rifugiandosi all’estero. Per sua conoscenza non ho mai portato il colbacco, tanto meno fatto indigestione di ravioli che, a quanto pare sono indigesti, insieme alle frittelle, al nostro Salvatore. Non nego di mangiarli, però, preferisco le trofie al pesto, la pasta e fagioli alla calabrese e la pasta con le quaglie alla siciliana.

Sempre per sua conoscenza, affondo le mie radici politiche e culturali nella storia della nostra Italia. Forse sono un po’ Pasquino e un po’ Fortebraccio, dubito che lei li conosca, ma senza dubbio uomini come Gramsci, Croce, Pertini, Amendola, i fratelli Rosselli, Sacco e Vanzetti, La Pira, Don Milani, Di Vittorio, L. Lama, Pio La Torre, Li Causi, Maccaluso, E. Berlinguer, P. Ingrao A. Natta e tanti lavoratori dell’Ansaldo di Genova sono stati i miei maestri politici e di vita. All’estero sono andato in vacanza e solo per conoscere uomini come Voltaire, Rosa Luxemburg, Salvatore Allende, M.L. King, Jonn Lennon ecc. Diversamente dal nostro che ripara all’estero quando non in grado di difendere le proprie convinzioni oppure, come nella sua risposta, nello scimmiottare, senza ironia, l’americana signora Monica Lewinsky. Visto che le piace tanto invito il consigliere a copiare doverosamente quest’ultima, conservando accuratamente la camicia sporca, pardon, macchiata. Chissà, forse un giorno potrà esibirla come prova (sic!) del nostro avvenuto rapporto.

Cordialità

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