Cronaca di un disagio per nevicata.
Sconcertante,
vergognoso, quanto é successo nelle strade ed autostrade liguri piemontesi
venerdì sera due dicembre e sabato notte.
Sconcertante perché non é avvenuto in Agosto ma a dicembre. Quindi, di solito,
anche se vi é il buco nell'ozono, periodo di neve.
Non é possibile, assistere ad uno scaricabarile, da chi, dovrebbe evitare in
anticipo, questi inconvenienti. Invece, ancora una volta gli utenti vengono
presi per i fondelli. La colpa cade sugli automobilisti, soprattutto su quelli
dei TIR, perché sprovvisti di catene.
Vergognoso rifugiare così e scaricare le colpe dei mancati e ritardati soccorsi.
La nevicata era prevista. Erano giorni che si annunciava, eppure, poco é stato
predisposto per evitare quanto é successo. Perché non sono stati fatti i
controlli ai caselli autostradali e perché non é stato imposto l'ordine di
uscita obbligatoria?
Alle 18,00 sono entrato in autostrada ad Alessandria dirigendomi verso Ovada.
Nei cartelli luminosi un semplice avviso: Nevica. Nient'altro. Nessun obbligo e
consiglio.
Nevica, maledetto Berlusconi, per non dire "governo ladro". Quindi, nessun
problema?
Tutt'altro. Percorsi i primi cinque km, subito le difficoltà. Traffico
rallentato a passo d'uomo, mentre aumentava la tormenta di neve. Molti
automobilisti fermi per montare le catene. La corsia di emergenza non esisteva
più. La neve cominciava a ghiacciare, tuttavia lentamente il traffico andava.
Prima della deviazione per Milano, il cartello luminoso segnalava un incidente
sul tratto Masone - Genova ed invitava ad uscire. Dopo qualche km, tre mezzi
spazzaneve partivano per liberare le corsie. Mezzi pesanti e non ne
approfittavano per accelerare e, seguendo gli spazzaneve, tiravano dritto verso
Genova.
Ore 19,15, imbocco l'uscita per Ovada. Nessuna pattuglia della polizia,
tantomeno dell'autostrada, ad imporre l'uscita. La corsia d'uscita completamente
innevata e ghiacciata. Nessun mezzo, finora, era passato per agevolare l'uscita.
Un 'ora e mezza, dalla zona cristo ad Ovada. Tuttavia sono uscito sano e salvo
da un incubo. Però, non era finita.
Via voltri era paralizzata nel senso di marcia verso l'autostrada. Mezzi fermi e
di traverso. Potevo fermarmi a casa, nella zona dei Picussin, però, dovevo
prendere mio figlio a dopo scuola. Il traffico verso Ovada era lento, a passo
d'uomo. Davanti a me un mezzo pesante. Sulla salita, presso il monumento ai
caduti, si ferma. Non riesce ad andare avanti. Sprovvisto di catene non poteva
farcela. Con qualche difficoltà, per la tanta neve che faceva da spartitraffico,
alcune autovetture riusciamo a superarlo. Recuperato mio figlio, pensavo di
poter tornare a casa. Via Voltri era bloccata. Nulla faceva prevedere il
ripristino del traffico. La neve aumentava. Difficile muoversi anche in città.
Per quanto potessi pensare in positivo, non vi era possibilità di tornare a
casa. Neppure a piedi; se con la famiglia evitavo incidenti, la polmonite era
assicurata per tutti. Fu così, che passammo la notte accampati, quattro più cane
e gatto, in una stanza da amici.
Succede, può succedere. SI, quando tutto questo avviene all'improvviso. Non
quando tutto é previsto in largo anticipo. Quanto é successo nelle autostrade é
una vergogna. Ancor maggiore se pensiamo ai fior di quattrini che scuciamo
all'unico gestore.
Non é neppure accettabile quanto é successo nelle strade provinciali e
cittadine. Non si deve aspettare il mattino per liberare le strade. Inoltre, non
si deve pensare solo agli automobilisti ed agli espositori della fiera e del
mercato. Ai pedoni chi ci pensa?
In caso di nevicata, proprietari di condomini e commercianti, devono liberare il
passaggio. Bene. I marciapiedi però e le strisce pedonali, lati marciapiedi, chi
deve renderli pedinabile ed evitare cadute e scivoloni, i pedoni oppure i vigili
urbani?
Questi ritardi ed inadempienze, sono per caso frutto del taglio alle "spese
pazze" degli enti locali?