I soldi delle multe

    Diciassette righe puntuali e precise, apparse sull’ovadese del 22 maggio, informano, lettori e cittadini, come la Giunta comunale spende i soldi provenienti dalle multe. Nulla da eccepire sulla decisione dei nostri amministratori sull’applicazione della normativa nazionale in materia. L’interpretazione appare corretta, anzi, la cifra destinata (alla sicurezza stradale): interventi di migliorie della circolazione, educazione stradale, tutela dei pedoni, dei minori e dei disabili, supera il 50% previsto dalla legge nazionale. Infatti, a fronte di una previsione a bilancio di 245.000 Euro, sono stati destinati allo scopo 134.500 Euro. Si suppone che la cifra prevista a bilancio sia stata raggiunta oppure si prevede tale risultato entro il 31 dicembre 2008. Sarebbe cosa giusta e saggia, per evitare il solito “mugugno”, informare sui particolari dove sono o saranno spesi questi soldi.

Tuttavia, pur se tutto appare regolare, una riflessione preoccupata nasce spontanea, soprattutto alla luce dei recenti decreti leggi del nuovo governo. Pensiamo all’abolizione del 60% dell’ICI a partire dall’acconto del mese di Giugno (ricordiamo che il 40% lo aveva abolito il governo Prodi). Quindi ci si domanda come saranno realizzate in seguito queste iniziative, non di poco conto, ed altre cose?

Anzitutto, appare assurdo una previsione a bilancio di entrate proveniente dalle infrazioni al codice della strada. Vero, che come rileva l’ovadese in prima pagina nello stesso numero: gli automobilisti appaiano sempre più indisciplinati nel rispetto del codice stradale e delle norme. Tanto e vero che rispetto al 2002, la cui cifra si aggirava su Euro 134.764 e al 2004 su Euro 177.186, quella del 2008 conferma questa tendenza. Però, se una giusta e corretta campagna di sensibilizzazione, necessaria ed utile, per indurre gli indisciplinati al rispetto delle regole, come detto in altre occasioni su questo settimanale, volta ad educare ed imporre correttamente il rispetto delle norme: ottiene il risultato di dimezzare o azzerare l’indisciplina stradale, cosa giusta e possibile, cosa si fa?

Si studiano e si applicano accorgimenti di controllo ad ogni angolo di strada, con telecamere, laser, autovelox ecc o si inaspriscono le multe attaccandosi ad ogni cavillo per raggiungere la cifra messa a bilancio; oppure: si annullano gli interventi di pubblica utilità?

Certo che sarebbe un vero disastro non potere asfaltare le strade ed avere la città nelle condizioni dell’attuale corso Torino, oppure non poter eliminare le barriere architettoniche ed ancora non salvaguardare i pedoni e i ciclisti con corrimano e salva corsie. Sarebbe una iattura sperare nel mantenimento o continuare con l’innalzamento delle entrate provenienti dalle infrazioni; oppure avere altre sanzioni pecuniarie o l’invenzione di gabelle locali per sopperire alla mancanza di entrate; ancor di più, il taglio di servizi ed interventi nel sociale. Quindi, un rebus non facile per gli amministratori ed una seria riflessione per tutti noi.

23 maggio 2008

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