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Che linse In questi giorni, sono stato diverse volte in centro
per vedere i lavori finiti: DeFerrari, San Vincenzo , San Lorenzo, porto
antico ecc. Per vedere le misure di sicurezza che stavano realizzando.
Non dico niente delle orrende scatole del porto e della finta facciata
del palazzo di fronte al Ducale. Devo dire però che mi preoccupavano
le misure che stavano ingabbiando la zona rossa. Via Galata, via S. Vincenzo e tutti i vicoli che portano
in via XX settembre sono bilndati e presidiati. Chi non ha mai visto un
ghetto, può andare in centro per rendersi conto come é fatto.
Chi non ha mai visto e saputo del Cile e dei paesi dove i militari impongono
la loro dittatura, puo guardare Genova in questi giorni per rendersi conto
cosa significa e cosa vivono ho hanno vissuto quei paesi. Manca solo il
coprifuoco, certo stasera non c'era, alla foce vi era il concerto di Manu
Chau, però, nel resto della città era come se vi fosse.
Boccadasse deserta, solo una decina di avventori, zone dove di solito
vi é un passeggio ed un numeroso passaggio, stasera erano semideserte.
Cosi come semideserto era il centro storico oggi, con i negozi chiusi
e quei pochi aperti languivano. Girare in città in queste condizioni
e terribile, viene lo scoramento, manca l'aria. Ti senti oppresso, impedito
di camminare liberamente, sorvegliato, spiato, ti viene la voglia di ribellarti.
Ma chi é quella mente contorta che ha ideato tutto questo a guardia
di otto stronzi. Ma chi é questo residuo nazista del terzo reich
ed esperto di filo spinato e campi di concentramento, che si é
sfogato e vendicato di una città medaglia d'oro della resistenza,
privandola della storica libertà? Pannella, dove cazzo sei, perché non scioperi
con i cappuccini? Amici e compagni, democratici e libertari, oggi più
volte sono stato sul punto di prendere un sasso, di scagliarlo contro
le reti metalliche, di gridare: Che l'inse e catapultarmi contro il varco
per passare di la, nella zona rossa. Non per vivere un emozione forte
ma per prendermi la mia libertà violata, per dire NO! a chi sta
facendo le prove per altri momenti. Genova, la sua storia, il suo movimento
non meritano tutto questo. I ragazzi, i nostri, che arrivano con la telecamera e la macchina fotografica per immortalare la loro presenza e poter dire domani: io c'ero!
2001 manifestazione in ricordo di C. Giuliani |