Ovada non abbisogna di telecamere e ronde
In politica, ognuno cerca di portare acqua al suo mulino. Ognuno propone cose come contributo oppure come panacea dei mali che affliggono la popolazione o parte di essa. In questo senso, le analisi del voto recente vengono fatte secondo logica di vedute e interesse di partito o gruppo. Ecco perché non entro nel merito di quanto in proposito sostengono gli altri, nelle pagine di questo settimanale, a partire dal consigliere di Forza Italia Calì. Mi permetto, però, di esprimere dissenso, sulle sue proposte di sottoporre Ovada all'occhio vigilante del "Grande fratello". Calì non é la prima volta che parla di monitoraggio della città con le telecamere. Anche in occasione di una sua questione tutta privata ne approfittò per avanzare il "Grande fratello". Non credo vi sia bisogno di telecamere e tanto meno di ronde per reprimere la delinquenza e rendere più sicuri gli ovadesi, anche perché, ovada non abbisogna di tale insulto. Certo, vi sono problemi, che riguardano tutta la comunità ovadese ed in particolare i nostri giovani però, occorre essere seri e reali, senza pregiudizi e paraocchi. Basterebbe invitare ed invogliare la gente ad uscire la sera e farsi delle passeggiate verso quei posti dove si smercia droga ed é uso consumare bevande alcoliche. Basterebbe fare iniziative che coinvolgono i giovani e i cittadini e li invogliano ad uscire di casa per eliminare il senso di insicurezza. Basta parlare di integrazione ed aprirsi agli emigrati, come si faceva un tempo con i meridionali che arrivavano dal sud.
Diversamente da quanto succedeva in altre realtà del mondo, nel nord Italia la società civile e di sinistra si apriva all'emigrato e lo faceva integrare, anche se, in alcune realtà ci si trovava i cartelli "Affittasi all'infuori dei meridionali". Chi crede nella solidarietà ed in un mondo di tutti, quello dei Rom degli zingari e degli extra comunitari non é il problema dei problemi. Certo un conto sono i delinquenti un conto sono tutti gli altri.
La sicurezza è diventato un problema dal momento che viene pompata dai mass media ed usata come argomento politico. La gente non esce più di casa, guarda con sospetto persino il suo vicino. Non si fa più comunità di caseggiato, di cortile e di strada. Tutti chiusi in casa davanti al televisore a sentire le elucubrazioni sulla sicurezza e quindi ad aver paura ad uscire. Come diceva il nonno di Carlo martello? "A televisiun a ve impe cume un balloun, a ve fa vegnì cuiun". I pennivendoli e mercenari della carta stampata, pronti a saltare da una barca all'altra, poi, fanno il resto. Guardate Roma: tutti pronti a parlare dell'Ara pacis. Solo perché Alemanno, genero di Pino rauti, condannato per atti violenti, ha detto: "Via i dirigenti veltroniani i rom e l'Ara pacis. Come se a Roma il problema ora é questo. State sicuri che nel giro di poco tempo, grazie al governo di destra in Italia e nella capitale, di sicurezza non se ne parlerà più. Nel caso poi, dovesse verificarsi uno stupro oppure una violenza, si trova subito il "Girolimoni" di turno. In risposta ai comunisti che probabilmente accuseranno le ronde padane.
Vedete, mi pare che in Piemonte, un tale ha ucciso un ragazzo con un colpo di fucile perchè credeva fossero zingari venuti per rubare. Invece era il vicino che rincasava dal turno di notte. Nessuno si offenda, ma questi, ed i fatti del pestaggio di Verona che ha causato la morte di un giovane, lo confermano: sono i "valori" della "cultura di destra" prodotta dall’ignoranza e dall’egoismo non imputabile ad un basso livello culturale e di istruzione, ancora peggio: odio, paura, negazione dei diritti fondamentali, razzismo, quindi, sono "cattivi sentimenti". Il passato ci insegna che tutte le svolte totalitarie sono state fomentate dai potenti usando i più bassi istinti delle masse che scaricano sui diversi di colore, ceto sociale, religione le sofferenze e i disagi che sono costretti a patire.
Vorrei tanto che non fosse così, però, quando leggo certi commenti e certe soluzione per risolvere questioni semplici, mi tocco per sapere se son destro oppure ho letto qualcosa di sinistro.
03 maggio 2008