Resistenza
Dopo le ultime dichiarazioni di Berlusconi sulla
resistenza, la sfrontatezza di Domenico Gramazio a Gerusalemme, sulla
persecuzione degli ebrei, le azioni del ministro Castelli contro i giudici, e le
varie iniziative razziste ed intolleranti della Lega, bisogna dirlo; dobbiamo
dirlo:
Quest’anno al Resistenza compie 60 anni; ma non è da mandare in pensione, come
tenta di fare la maggioranza governativa italiana con la Costituzione da essa
nata.
Stiamo attraversando un periodo tra i più brutti della storia italiana del
dopoguerra; si sta instaurando con la destra al potere un regime reazionario:
non è stato risolto il conflitto di interesse di chi guida il governo; si
manipola e si assoggetta l'informazione televisiva, si spezzetta l’Italia, si
fanno riforme per assoggettare al potere la Giustizia e la Scuola; si sta
perdendo ogni riferimento etico e sotto la voce dello spoil sistem si stanno
mettendo nelle istituzioni uomini come servitori, invece che con competenze; si
smantella lo stato sociale, aumentano i poveri e gli indifesi. Insomma ci si
avvia, con le prerogative di un capo, "padre padrone" proprietario del maggiore
sistema di media italiano ad una sorta di nuovo fascismo.
Fascismo, non è una parola grossa o fuori moda: è sempre attuale. Non si
ripresenta certo con gli stessi rituali o forme del passato, si aggiorna e anche
senza camicie nere o azzurre, e vestendo firmato in giacca e cravatta, sta
sovvertendo piano piano il nostro modus vivendi democratico. Dietro all’allarme
criminalità, spostato su emigrati, scippatori, piccoli delinquenti, si sposta
l’attenzione dai criminali dentro le istituzioni. Con i piccoli furti, che
risultano più odiosi e avversati delle grandi rapine, si nascondono o
minimizzano, crack finanziari, falsi di bilancio, corruzione di giudici,
atteggiamenti e comportamenti mafiosi; si sta costituendo una schiera di
intoccabili, di prepotenti che non sono altro che i nuovi gerarchi.
Bisogna ritrovare gli ideali della Resistenza e con questi fermare il
revisionismo storico in atto ed il disegno politico di un nuovo fascismo.
Questa destra illiberale sta governando da 4 anni attuando tutte le leggi che
voleva; malgrado ciò il suo capo cerca di fare la vittima di un odio che è solo
suo. Mai tanto livore e odio nel confronto politico degli schieramenti
contrapposti. Egli vuole trascinare gli italiani in quel psicodramma che mette
in gioco vittime e carnefici, per assumere il ruolo di salvatore tanto caro ai
dittatori. Invece di rendere conto di quello che ha fatto e non fatto, svia il
dibattito politico su paure, su reazioni emotive irrazionali. Questa è la destra
reazionaria di sempre; quella che ha sempre fatto pagare ai popoli i più atroci
prezzi. Ritorniamo alla resistenza. Ritorniamo ai valori fondanti la nostra
democrazia.