Risultati 10 Giugno

Spettabile redazione,

Dopo il ballottaggio, risultati elettorali confermano chiaro e tondo la volontà degli italiani a voltare pagina; a cercare il cambiamento. Vi è nel voto, amministrativo Si ma politico, di questa tornata elettorale la speranza di risolvere le questioni locali, che stagnano, non sempre per colpa locale, cambiando gli uomini.  Nel voto vi é la risposta a chi ha governato bene ed il licenziamento di chi lo ha fatto male. Vi è, a mio vedere, il preavviso al governo centrale, che nulla ha fatto per rispondere alle esigenze aggravando ulteriormente le attese della gente. Lo dimostrano il voto di Udine ed in Friuli come quello di Brescia, Ragusa, Pescara e Sondrio. Ancora una volta però, i risultati sono letti a convenienza, cercando di minimizzare la sconfitta e di massimizzare la vittoria. Pensando, bontà loro, di confondere le idee agli elettori.

Tutto regolare, secondo i canoni e le tradizioni che contraddistinguono la politica in genere ed in particolare quella italiana.

A sentire i vari rappresentanti dei partiti, parrebbe che nessuno ha perso, anzi, quelli che hanno perso in realtà hanno vinto, al massimo pareggiato, questo grazie al sistema elettorale ibrido. Dopo ogni tornata elettorale è così ed anche questa volta la regola non fa eccezione.

Dunque non è cambiato nulla?

A sentire i vari Scajola, Tajani, Gasparri, Buttiglione ecc. parrebbe di no. In realtà è cambiato molto. Innanzi tutto il trend a favore del centro destra e la fine dell’attrazione del leader. Tanto è vero che nei commenti e nelle analisi fatte nei vari salotti televisivi, la richiesta di verifica e la resa dei conti, sono fatte palesemente. Sconcerta però: la faccia di bronzo di certi uomini politici e dell’informazione nel mistificare e nel non considerare i risultati elettorali in termini politici.

In questo paese, da sempre, ogni tornata elettorale, parziale ho amministrativa, ha avuto una lettura politica, specie quelle di metà legislatura. In altri momenti sono caduti i governi per il risultato negativo alla maggioranza ed in altre sono caduti i primi ministri costretti dal voto e dal fatto che si erano impegnati in prima persona per quella tornata elettorale e per quello ho l’altro candidato.

Questa volta No. Nulla di tutto questo. Questo voto non intacca il premier e neppure i suoi ministri la sua maggioranza.

Quello che lascia pensare, non è il “giullare” Fede che con una smorfia di insufficienza ha cercato e cerca di non considerare il risultato elettorale, salvo mettere le bandierine quando é favorevole al suo “padrone”, ma, tutti quei pennivendoli e mercenari della carta stampata e dei talk show, che, pur di mantenere la “poltrona” si adeguano e cambiano le carte in tavola e le regole del paese.

Al contrario, il mio modesto parere di semplice cittadino pensionato: credo che i ministri Bossi e Tremonti dovrebbero dimettersi, perché il voto politico ha bocciato la loro politica. Si deve dimettere anche il premier On. Dott. Cav. Operaio Berlusconi, perché si è impegnato in prima persona, spendendo fior di quattrini, non suoi, per sostenere dei candidati che il popolo ha bocciato e con loro anche lui e la sua politica. A mio parere dovrebbe dimettere gli abiti di premier ed indossare quelli di accusato in tribunale, anziché umiliare il parlamento italiano a votare leggi che gli garantiscano l’impunità ed assieme a lui ai suoi amici.

Grazie per la cortese attenzione,

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