Schedateli tutti!

Egregio direttore,

Sono esterrefatto e nauseato da quanto ho letto nella lettera dal titolo “Bisogna chiudere le frontiere” pubblicata nel n° 12 del 25 marzo.

Questo signore/a, vuole chiudere le frontiere e schedare tutti quelli che entrano in Italia. Fatta eccezione per chi proviene dall’Europa o dagli USA, il resto è “gentaglia” dedita alla delinquenza al terrorismo al commercio di droga. Nel suo elenco non ha citato i Cinesi. La dobbiamo considerare una dimenticanza o anche loro sono bene accetti. Come se pare impossibile che dagli USA arrivi in Italia “gentaglia”. Forse non sa che basterebbe che tornasse indietro, dal resto del mondo, tutta quella “feccia europea” che mescolata alla gente onesta e laboriosa ha invaso il pianeta di delinquenza e malavitosi; basterebbero solo poche migliaia d’emigrati italiani ed irlandesi, per preoccuparci veramente.

Il mittente della lettera motiva le convinzioni a causa del terrorismo, perciò, vede in ogni persona che giunge in Italia un possibile attentatore e kamikaze.

Premesso che, nel leggere certe castroneria mi si accappona la pelle e mi tocco per vedere se sono sveglio. A mio vedere, il soggetto pare preda di certi mass media e, da quanto scrive e sostiene, dalla lettura di “Mein Camp” traghettata fino ai nostri giorni dalle concezioni “leghista” e fascista.

Possibile che nel terzo millennio esista ancora molta ignoranza e tanto razzismo?

Si rende conto costui/ei che il terrorismo non è una questione di pelle e di razza o di natura geografica, ma, di condizioni economiche e politiche?

Forse costui o costei, ignora che possibili kamikaze ve ne sono ovunque e di tutte le razze. Che il terrorismo, da molto tempo e presente, in Europa, vedi Spagna ed Irlanda; ed in Italia, vedi le varie stragi, da Portella delle Ginestre all’Italicus, dalla banca nazionale dell’agricoltura a piazza della Loggia; da Guido Rossa a Marco Biagi ecc. In tutti questi casi, non si tratta di Arabi, Africani, Turchi, Ceceni o Greci. Forse ignora che nella recente guerra preventiva, voluta da Bush ed appoggiata da Blair, Aznar e Berlusconi, vi sono stati inglesi ed americani che facevano parte di Al Qaeda?

Possibile che costei/ui non si renda conto che dopo tale guerra le stragi sono aumentate, che non è con i bombardamenti, con l’occupazione militare, con la negazione di una patria e con la rapina delle risorse che si combatte e si pone fine al terrorismo?

Chiudere le frontiere e schedare tutti non risolve il problema. L’isolamento e l’autarchia semmai appagano la nostalgia per il passato ventennio.

La lettera si commenta da sola. Il fatto che lo/a scrivente non ha trovato il coraggio di farsi conoscere dai lettori la dice lunga. Ma visto che parla di schedatura, sono io che chiedo alla redazione di tenere a memoria il nome di chi l’ha scritta. Chiedo d’informare i lettori, qualora costei o costui si presentasse candidato/a alle prossime elezioni, magari in una lista civica.

Non voglio scadere sul suo stesso piano però, consentitemi l’esternazione. Vero che, finora, siamo, in un paese libero e democratico; dove chiunque può esprimere la propria opinione e chiunque può rifiutare di ascoltarla. Vero che un giornale che vuole vendere ed informare restando libero ed indipendente, deve ospitare e concedere spazio a tutte le opinioni. Però, mi chiedo: come può un settimanale che in altre pagine lancia un referendum, perché si pone il problema se ospitare o no, nella prossima campagna elettorale, le pagine a pagamento dei vari candidati del centro destra, pubblicare una simile lettera che offende l’intelligenza dei lettori e mette in pericolo la convivenza civile, senza dare una risposta della redazione?

 

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