Tolleranza Zero, per tutti?
Resta
difficile, per chi fa politica o informazione, non farsi contagiare dal trend,
dalle mode, dalle fobie e dagli slogan che, amplificate dai mass media,
imperversano sul paese.
In
questi ultimi tempi la “sicurezza” è il tema principale del mondo
occidentale. La “tolleranza zero”, soluzione per i mali della società
civile, industrializzata e globalizzata. Dopo l’undici settembre, Giuliani,
sindaco di New York, è l’esempio da seguire.
In
Italia il governo di centro destra, applicando la tolleranza zero, prima nel G8
di Genova, poi, con
Certo la
sinistra, sbaglierebbe se lasciasse il tema “sicurezza” nelle mani della
destra e sbaglierebbe se non l’affiancasse alla solidarietà e integrazione.
Naturalmente, questo non significa che la questione sicurezza riguardi gli extra
comunitari presenti nel territorio. Spetta all’attuale governo di centro
sinistra continuare. A sentire alcuni leader dei partiti, qualche ministro, pare
che il problema si sia aggravato. A leggere Pestarino, ovadese n° 33, pare, che
dopo le grandi città, la sicurezza e a rischio anche nei piccoli centri.
Ovada,
non poteva restarne fuori, perciò, meglio prevenire, alzare le multe e la
tolleranza zero. Punire, reprimere severamente, ed incarcerare, tanto poi, con
un altro indulto si svuotano le carceri. Queste in sintesi, le proposte di
Pestarino. Fatte in nome di chi: del consiglio comunale, come consigliere, della
redazione dell’ovadese, dei DS, o del nascente partito democratico, visto che,
come il “divino Otelma”, usa il plurale maestate?
Quindi
tolleranza zero nei confronti dei lavavetri, degli accattoni, dei mendicanti e
di tutti quelli che con gesti, azioni, schiamazzi e quant’altro turbano e
lordano la quiete, le strade ed i muri della città. Su questo argomento, nel
luglio del 2003, ebbi da dire la mia in risposta al signor Zaino, che utilizzava
questi argomenti per criticare la giunta comunale. Anche lui passeggiava per
Ovada e gli sfuggivano tante cose e tante motivazioni. Strano che passeggiando
per la città non si veda chi si spinella davanti alle scuole e nei giardini,
quelli che si ubriacano nei Pub e nei piani bar eppoi sfrecciano in auto lungo
via voltri e via novi, quelli che si “fanno” nelle viuzze oscure e nei
posteggi. Forse non si vogliono vedere, dunque si dice Basta, diamoci da fare
come cittadini: impariamo a collaborare con le autorità, a fare i delatori, i
confidenti delle forze dell’ordine. Tolleranza
zero per tutti?
Bene,
allora, come informazione, cominciamo a svolgere il ruolo che ci compete:
apriamo gli occhi e guardiamoci attorno. Forse riusciamo a vedere chi spaccia e
quei ministri che con famiglia al seguito prendono l’aereo di Stato per andare
al gran premio; quelli che, per fame, ravattano nei cassonetti dei supermercati
in cerca delle confezioni scadute e buttate. Usiamo la tolleranza zero e
additiamo, con forza, al paese, quei deputati che hanno concordato la pena o
passati in giudicato e per chi lorda le strade ed i muri, anche con i murales.
Zero tolleranza per chi lascia le bottigliette in giro e per chi scarichi
rifiuti e sostanze nocive nei fiumi. Tolleranza zero per l’On. Burlando che
cammina contromano, non multato perché deputato, e per chi posteggia in doppia
fila oppure non espone o rinnova il ticket del posteggio in ritardo. Tolleranza
zero per l’impiegato statale che non lavora e, per chi sfrutta i giovani nei
call center facendoli lavorare in nero e senza diritti. Tolleranza zero per i
clandestini e per le imprese che li utilizzano; per chi vende merce contraffatta
e per chi non rilascia lo scontrino fiscale. Controlliamo tutti i punti di svago
e ristorazione, i cantieri e quei luoghi dove si negano i diritti e si muore a
vent’anni.
Tolleranza zero per le sparate di Grillo ed anche per i fucili di Bossi. Facciamo un’informazione corretta giusta e pluralista, educhiamo anziché fare puro moralismo altrimenti ha ragione Beppe Grillo ed il prossimo “Vaffa day” sarà rivolto proprio ai pennivendoli ed all’informazione.
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